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17 Febbraio 2026Intelligenza Artificiale, Economia Blu e Sinergie Interreg – Connettere idee e territori attraverso l’IA
Un successo il convegno svoltosi al Tecnopolo Manifattura di Bologna, organizzato da 7 progetti Interreg Italia-Croazia
Giovedì 12 febbraio 2026 si è svolta presso il Tecnopolo Manifattura di Bologna la Conferenza “Intelligenza Artificiale, Economia Blu e Sinergie Interreg – Connettere idee e territori attraverso l’IA”, co-organizzata dal Programma Interreg Italia-Croazia, da sette Progetti Standard della Priorità 1 “Sviluppo sostenibile nella Blue Economy” (Brigantine, Eccentric, 3EFishing, DIH InnovaMare, Marinet, Beyond, Best 4.0) e dalla Regione Emilia-Romagna.
L’evento – moderato da Carlo Pignatari, Business Developer at Associazione Big Data – ha richiamato un ampio e qualificato pubblico di istituzioni, mondo della ricerca, rappresentanti dei territori e stakeholder europei, arrivando ad attrarre 220 partecipanti, che si sono confrontati sul ruolo dell’intelligenza artificiale come leva per lo sviluppo sostenibile dell’economia blu.
La mattina si è aperta con i saluti istituzionali del Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, e della Direttrice del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Elena Fabbri, che hanno evidenziato, rispettivamente, come i progetti dedicati all’innovazione e alla blue economy siano essenziali per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e le loro ricadute su territori ed economia, e come l’Accademia contribuisca a questo percorso attraverso la ricerca e la diffusione della conoscenza.
A seguire, Silvia Comiati, Autorità di Gestione del Programma Interreg Italia-Croazia, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale, con il supporto di programmi come Interreg Italy–Croatia, possa diventare un motore fondamentale per una regione adriatica più sostenibile, resiliente e competitiva.
I lavori si sono poi articolati tra una visione strategica, con approfondimenti sull’uso dell’intelligenza artificiale per l’analisi dei dati, il supporto alle decisioni e la gestione delle risorse marine, e sessioni applicative dedicate alle sperimentazioni in corso nei progetti Interreg.
In particolare, la docente di Oceanografia dell’Università di Bologna, Nadia Pinardi, ha incentrato il suo keynote speech sulla blue economy e la resilienza costiera, mentre il dialogo tra Sanzio Bassini – Direttore HPC CINECA – e Marina Silverii, Direttrice Esecutiva di ART-ER, si è soffermato sulle sfide territoriali affrontabili attraverso il supercalcolo e su come l’intelligenza artificiale possa sostenere concretamente chi opera nei settori del mare, della pesca, dell’energia e del monitoraggio ambientale.
Esperti dei sette progetti co-organizzatori del convegno si sono poi confrontati in due tavole rotonde, dalle quali è emersa con forza la capacità dei progetti Interreg di fungere da laboratori di innovazione, offrendo metodologie e strumenti replicabili per affrontare criticità ambientali, economiche e sociali legate agli ecosistemi marini.
Lo sguardo si è quindi allargato alle esperienze nell’uso dell’intelligenza artificiale da parte di alcuni programmi europei, tra cui Interreg Italia-Croazia con il progetto Klens, Interreg IPA Adrion con il progetto GOTOTWIN, Interreg Europe con il progetto SHARPEI e Horizon Europe con il progetto CEDAR.
A Davide Baruffi, Assessore regionale dell’Emilia-Romagna alla Programmazione strategica e Attuazione del programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne, sono spettate le conclusioni della mattinata; l’assessore ha sottolineato l’importanza delle sinergie tra i diversi fondi comunitari e il valore aggiunto di poter lavorare nella coesione e nello sviluppo territoriale con partner prevenienti da altri paesi.
Il pomeriggio ha visto nuovamente i progetti protagonisti, con i quattro workshop paralleli “Tecnologie marine intelligenti per la Blue Economy”, “Scalare l’IA per la maricoltura: dati, interfacce, competenze e ruolo dei modelli”, “IA per investimenti più intelligenti nella Blue Economy” e “Il ruolo dell’IA nella creazione di valore all’interno della Blue Economy”.
Dai workshop è emerso come, sul tema della scalabilità dell’IA per la maricoltura, il coinvolgimento diretto dei lavoratori dell’economia blu nei processi di innovazione sia determinante per comprendere concretamente come e quanto l’intelligenza artificiale possa supportare la gestione dell’acquacoltura. Con riferimento agli investimenti nella Blue Economy, è stato inoltre sottolineato che l’ascolto delle PMI rappresenta un passaggio fondamentale per adattare e rendere più efficaci e rispondenti alle esigenze reali gli strumenti tecnologici sviluppati.
Sul fronte delle tecnologie marine intelligenti, è emersa la necessità di rafforzare l’innovazione nel remote sensing, così da migliorare la qualità dei dati raccolti e successivamente elaborati tramite l’IA: modelli più avanzati significano infatti un impatto concreto e misurabile sulla qualità delle acque.
Infine, rispetto al ruolo dell’IA nella creazione di valore nella Blue Economy, è stato evidenziato come i supercalcolatori possano già oggi supportare progetti e PMI in diversi ambiti, pur non essendo ancora pienamente accessibili o applicabili a tutti i settori; anche il comparto nautico, sebbene non ancora del tutto pronto, presenta ambiti specifici in cui è già possibile avviare riflessioni e sperimentazioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La conferenza si è chiusa con un forte segnale di impegno condiviso verso un futuro in cui tecnologia, sostenibilità e cooperazione transfrontaliera si integrino per lo sviluppo sostenibile della Blue Economy nell’area adriatica .

