Bando consigliato:

Marche – Fondo Patrimonio PMI: sostegno alla capitalizzazione delle imprese

Destinatari

Possono ottenere le agevolazioni le MPMI operanti in tutti i settori di attività economica , con esclusione dei seguenti:

  • fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco;
  • Imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • Imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli e nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (in casi specifici);

Le imprese devono avere sede legale e/o operativa nella Regione Marche dove deve risultare finalizzata l’operazione, o comunque attivarla entro 60 giorni dalla richiesta di agevolazione.

Dovranno, inoltre, essere rispettati i seguenti requisiti specifici per linea di intervento:

  • Linea A):
    • Forma giuridica: ditta individuale o società di persone;
    • Risultare attivi da almeno 12 mesi;
  • Linea B):
    • Forma giuridica: società di capitali;
    • Essere attiva da oltre 36 mesi e in possesso di almeno due bilanci chiusi e depositati

Il progetto di investimento dovrà essere avviato, realizzato e concluso entro 12 mesi dalla data di comunicazione di conferma dell’agevolazione del Soggetto Gestore.

Interventi ammissibili

La misura si compone di due linee di intervento:

  1. Supporto alla patrimonializzazione di nuove società di capitali a seguito di trasformazione di società di persone e/o di conferimento di ditte individuali e che deliberano un aumento di capitale di almeno 25.000 Euro;
  2. Rafforzamento patrimoniale delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) già costituite come società di capitali e che deliberano un aumento di capitale di almeno 30.000 Euro.

I criteri di dettaglio collegati all’aumento di capitale, propedeutici alla fattibilità dell’operazione, sono specificati al par. 4.3 del bando.

I progetti presentati per l’ottenimento delle agevolazioni devono riguardare investimenti strategici che favoriscano la crescita e la competitività dell’impresa . Gli investimenti ammissibili includono:

  • Macchinari, impianti di produzione, attrezzature, e arredi nuovi di fabbrica, necessari per il raggiungimento degli obiettivi produttivi dell’impresa;
  • Investimenti immateriali (brevetti, marchi e licenze e ogni altro acquisto immateriale registrabile a cespite);
  • Marchi, brevetti e licenze di produzione, utili a proteggere e valorizzare la proprietà intellettuale dell’azienda e a facilitare l’espansione del mercato.
  • Opere murarie, bonifiche, impiantistica, inclusi i costi per l’implementazione di criteri di ingegneria antisismica. Tali opere sono ammissibili fino al 20% delle spese relative ai beni descritti nelle categorie precedenti e devono essere strettamente correlate e funzionali all’attività operativa dell’impresa e all’installazione dei beni oggetto dell’investimento;
  • Investimenti green, ossia interventi che riguardano l’utilizzo di energie rinnovabili, il riciclo e il riutilizzo di materiali, e il risparmio energetico;
  • Consulenze strategiche e tecniche, fino a un limite del 10% delle voci precedenti, finalizzate a migliorare l’efficienza e la sostenibilità del progetto.
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