Indagine conoscitiva 2026

Osservatorio delle Startup
e PMI innovative
della provincia di Verona

Un'analisi dello stato dell'ecosistema innovativo locale, basata su un questionario conoscitivo rivolto alle Startup Innovative e PMI Innovative del territorio veronese iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, promosso dalla Camera di Commercio di Verona e da t2i.

64 risposte valide
47 startup innovative
17 PMI innovative
89% disponibile a essere ricontattato
64 Risposte valide

Questionario CCIAA Verona

47 Startup innovative

73% dei rispondenti

17 PMI innovative

27% dei rispondenti

61% Difficoltà n.1

Accesso ai finanziamenti

64% Obiettivo n.1

Crescere e scalare

01

Il campione di riferimento

Composizione

Rispondenti per tipologia di impresa

Startup innovative: 47 rispondenti. PMI innovative: 17 rispondenti.

Quota sul campione

Peso di ciascun segmento

Startup innovative
73%
PMI innovative
27%
Totale rispondenti
64

47 startup innovative (73%) e 17 PMI innovative (27%) su un totale di 64 imprese rispondenti.

Nota metodologica

Il questionario è stato inviato a tutte le 189 imprese innovative della provincia di Verona iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese: 148 startup innovative e 41 PMI innovative. Hanno risposto 64 imprese, di cui 47 startup innovative (32% delle 148 coinvolte) e 17 PMI innovative (41% delle 41 coinvolte). Il tasso complessivo del 34% è significativo per un'indagine censuaria su imprese innovative.

02

Profilo delle imprese rispondenti

Settore

Distribuzione per settore di attività

Digitale/ICT: 48%, Industria/Deep Tech: 13%, Salute/MedTech: 9%.

Anno di costituzione

Distribuzione per anno di fondazione

2020 e prima: 25%, 2025: 22%.

Dimensione

Numero di dipendenti attuali

0-2 dipendenti: 67%, 3-5: 8%, 6-10: 13%, oltre 10: 13%.

Fase attuale

Stadio di sviluppo dell'impresa

In sviluppo: 28%, Scale-up: 27%, Già sul mercato: 25%, Prime vendite: 20%.

Profilo delle imprese

Le imprese rispondenti sono in prevalenza giovani e di piccola dimensione: il 25% è stato costituito nel 2020 o prima, ma quasi la metà (49,9%) è nata dal 2022 in poi, con un picco nel 2025 (21,9%). La grande maggioranza ha sede nel comune di Verona e nei centri della provincia (San Bonifacio, Legnago, Villafranca, Pescantina, San Martino Buon Albergo, Peschiera del Garda). Il settore prevalente è il digitale/ICT (48,4% considerando anche software ed editoria digitale), seguito da industria e deep tech (12,5%), salute/MedTech (9,4%) e agritech/food (9,4%). La struttura è tipicamente snella: il 54,7% ha tra 2 e 4 soci, il 18,8% ha un solo socio, e il 67,2% conta tra 0 e 2 dipendenti.

Le imprese sono distribuite lungo tutto il ciclo di vita: il 28,1% ha un prodotto o servizio ancora in sviluppo, il 20,3% ha realizzato le prime vendite, il 25% è già sul mercato e il 26,6% è in fase di crescita o scale-up. Complessivamente il 51,6% è già operativo sul mercato. Sul modello di business, il 46,9% lo dichiara completamente definito e validato, un altro 46,9% solo parzialmente, e appena il 6,2% è ancora in fase di definizione.

03

Difficoltà e sfide del percorso

Risposta multipla · 64 rispondenti

Principali difficoltà attuali

Finanziamenti: 61%, Accesso al mercato: 48%, Networking: 33%, Pianificazione finanziaria: 25%, Aspetti legali: 25%.

Principali difficoltà

Le difficoltà più citate nelle risposte aperte si raggruppano in tre macro-aree:

  • Accesso ai finanziamenti (la più frequente): reperire capitali, raccolta fondi, scarso supporto del venture capital e del credito bancario, liquidità insufficiente per sostenere lo sviluppo e l'innovazione continua.
  • Accesso al mercato e ai clienti: acquisizione clienti difficile, mercato poco ricettivo verso tecnologie nuove, tempi decisionali lunghi, necessità di modificare abitudini consolidate.
  • Burocrazia e competenze: lentezza degli interlocutori pubblici, adempimenti amministrativi e di formazione onerosi, difficoltà a reperire personale e collaborazioni qualificate.

Nelle difficoltà strutturate, l'accesso a finanziamenti e incentivi è la priorità assoluta (60,9%), seguito dall'accesso al mercato e acquisizione clienti (48,4%), dal networking e partnership strategiche (32,8%), e a pari merito dalla pianificazione finanziaria e dagli aspetti legali/amministrativi (25% ciascuno).

«Avere una crescita magari più lenta di altri e con difficoltà nell'avere finanziamenti dalle banche, nonostante i risultati e la vita dell'azienda.»

Voce dal questionario

Valutazione soggettiva

Come valutano il percorso di sviluppo?

Abbastanza difficile: 45%, Gestibile: 41%, Molto difficile: 14%.

Il 59,4% giudica il percorso difficile o molto difficile. Nessun rispondente lo considera semplice o abbastanza semplice.

Temi ricorrenti nelle risposte aperte

Accesso ai finanziamenti Acquisizione clienti Raccolta fondi Liquidità Mercato poco ricettivo Burocrazia Talento e competenze Route to market Credito bancario Incertezza normativa
04

Fabbisogni e obiettivi a 12 mesi

Obiettivi principali

Fabbisogno nei prossimi 12 mesi

Crescere/scalare: 64%, Raccogliere capitali: 52%, Trovare partner: 50%, Consolidare: 38%, Internazionalizzare: 14%.

Modello di business

Il modello è già definito e validato?

Sì completamente: 47%, Parzialmente: 47%, No: 6%.

Cosa indica questo dato

Il bisogno principale è crescere e scalare il business (64,1%), seguito dalla raccolta di capitali (51,6%) e dalla ricerca di partner industriali o commerciali (50%). Il consolidamento dell'attività esistente interessa il 37,5%, mentre l'internazionalizzazione si ferma al 14,1%. L'allineamento tra l'ambizione di crescita (64%) e la necessità di nuovi capitali (52%), unito al peso dei partner commerciali (50%), conferma che la principale tensione dell'ecosistema veronese è tra una forte spinta allo sviluppo e la disponibilità di risorse finanziarie e relazionali per sostenerla.

05

Conoscenza della normativa

Leggi 193/2024 e 162/2024

Grado di conoscenza delle nuove norme

Poco: 47%, Abbastanza: 36%, Molto: 11%, Per nulla: 6%.

Il 53,1% conosce poco o per nulla le nuove leggi per startup e PMI innovative.

Canali informativi

Come si è venuti a conoscenza della normativa?

Consulenti: 50%, t2i: 19%, Media/Internet: 14%, Camera di Commercio: 9%.

Criticità percepite nella normativa

Principali ostacoli segnalati

Non particolarmente: 34%, Complessità interpretativa: 27%, Normativa poco allineata: 19%, Procedure pesanti: 17%.

Conoscenza delle nuove leggi (193/2024 e 162/2024)

La conoscenza resta parziale: il 46,9% conosce le leggi "poco" e il 6,2% "per nulla", mentre il 35,9% le conosce "abbastanza" e solo il 10,9% "molto". La fonte informativa principale sono i consulenti e commercialisti (50%), seguiti da t2i (18,8%), media e internet (14,1%) e associazioni di categoria (10,9%); la Camera di Commercio è citata dal 9,4%. Tra chi individua criticità, le più sentite sono la complessità interpretativa (26,6%), il disallineamento della normativa rispetto ai bisogni delle startup (18,8%) e le procedure amministrative pesanti (17,2%); un terzo dei rispondenti (34,4%) non segnala criticità particolari.

06

Territorio, servizi e networking

Utilizzo servizi t2i / CCIAA

Avete già usato i nostri servizi?

Già utilizzati: 23%, Interessato: 33%, Non li conosce: 44%.

Opportunità territoriali

Valutazione del territorio (1-5)

Voto 3: 53%, Voto 4: 17%, Voto 2: 13%, Voto 1: 14%, Voto 5: 3%.

Risposta multipla

Servizi di maggiore interesse

Finanziamenti: 75%, Networking locale: 44%, Proprietà intellettuale: 27%, Mentorship: 20%.

Utilizzo dei servizi t2i e Camera di Commercio

Solo il 23,4% ha già utilizzato i servizi di t2i e della Camera di Commercio di Verona; il 32,8% non li ha usati ma è interessato, mentre il 43,8% dichiara di non conoscerli: un gap di awareness significativo. Il servizio più richiesto è di gran lunga l'accesso a finanziamenti e incentivi (75%), seguito dal networking locale con altre imprese (43,8%), dalla proprietà intellettuale (26,6%), dalla mentorship e formazione imprenditoriale (20,3%) e, a pari merito, dai programmi di incubazione e dal voucher camerale (18,8% ciascuno).

Networking

Con chi vorreste collaborare di più?

Investitori: 59%, Imprese consolidate: 48%, Università: 28%, Altre startup: 27%.

Temi prioritari per eventi

Di cosa vorreste parlare?

Credito e finanza: 58%, Vendita: 53%, Innovazione tecnologica: 53%, AI: 44%.

Rete e relazioni sul territorio

Le opportunità offerte dal territorio sono valutate con un punteggio medio di 2,83 su 5: la maggioranza (53,1%) assegna un 3 (sufficiente), ma il 26,6% esprime un giudizio negativo (voto 1 o 2) e solo il 3,1% assegna il massimo. Gli interlocutori più desiderati sono gli investitori e business angel (59,4%), le imprese consolidate (48,4%), le università e i centri di ricerca (28,1%) e, a pari merito, le altre startup e gli enti pubblici/associazioni (26,6% ciascuno). L'interesse per il confronto è elevato: il 93,8% si dichiara disponibile a incontri di open innovation e l'89,1% a incontri periodici tra startup del territorio.

Formato eventi preferito · risposta multipla

Come preferireste ricevere supporto?

Webinar online: 66%, Eventi di networking: 55%, Workshop in presenza: 48%, One-to-one: 23%.

Quanto alla frequenza, il 53,1% parteciperebbe solo su temi specifici, il 25% ogni 2-3 mesi e il 17,2% con cadenza mensile.

07

Analisi complessiva e lettura trasversale

Fotografia dell'ecosistema innovativo veronese nel 2026

L'indagine restituisce un ecosistema vitale ma in tensione: imprese giovani e snelle, per metà già operative sul mercato, ambiziose nella crescita ma frenate da un contesto finanziario difficile e da un territorio percepito come solo "sufficiente" (voto medio 2,83/5). Le 64 risposte raccolte, con una netta prevalenza di startup innovative (47) sulle PMI innovative (17), testimoniano una base disponibile al confronto: l'89,1% chiede di essere ricontattato per iniziative future.

Sintesi multidimensionale

Intensità dei bisogni per area tematica

Radar dei bisogni e degli interessi per area tematica.

Il profilo blu rappresenta l'intensità delle difficoltà o dei fabbisogni attuali; il profilo verde l'interesse verso eventi e servizi nella stessa area. I valori sono percentuali di rispondenti.

Pattern strutturale

Le 3 tensioni principali emerse

Tensione 1 · Ambizione vs Liquidità

Il 64% vuole crescere e scalare e il 52% deve raccogliere capitali, ma l'accesso ai finanziamenti è la difficoltà n.1 (61%). Il disallineamento tra ambizione e risorse è il blocco principale.

Tensione 2 · Innovazione vs Mercato

Il 48% fatica ad accedere al mercato. Molte risposte aperte segnalano un mercato poco ricettivo verso le tecnologie nuove e tempi decisionali lunghi dei clienti.

Tensione 3 · Servizi vs Conoscenza

Il 44% non conosce i servizi t2i/CCIAA e il 53% conosce poco le leggi 193/2024 e 162/2024. Un doppio gap di awareness che limita l'accesso a strumenti e agevolazioni disponibili.

Profilazione del campione

Chi ha risposto al questionario

Startup innovative rispondenti 47
PMI innovative rispondenti 17
Settore prevalente (Digitale/ICT) 48%
Imprese con 0-2 dipendenti 67%
Già sul mercato o in scale-up 52%
Costituite dal 2023 in poi 50%

Considerazioni conclusive

Punti di forza dell'ecosistema

  • +64 risposte valide raccolte (47 startup innovative e 17 PMI innovative): base ampia per leggere i bisogni del territorio.
  • +Il 51,6% è già sul mercato o in fase di scale-up: maturità operativa diffusa.
  • +Fortissima apertura al confronto: 93,8% interessato all'open innovation, 89,1% agli incontri periodici.
  • +L'89,1% vuole essere ricontattato: ampia disponibilità per iniziative future.

Aree critiche da presidiare

  • !Accesso ai finanziamenti: difficoltà n.1 per il 60,9% ed è anche il servizio più richiesto (75%).
  • !Bassa awareness: il 43,8% non conosce i servizi t2i/CCIAA disponibili sul territorio.
  • !Territorio percepito come appena sufficiente (voto medio 2,83/5; il 26,6% lo valuta 1 o 2).
  • !Gap normativo: il 53,1% conosce poco o per nulla le leggi 193/2024 e 162/2024.

Indicazioni operative per t2i e Camera di Commercio di Verona

Dall'analisi emergono tre linee di azione prioritarie per i prossimi 12 mesi.

1. Finanza e capitali: attivare un programma di matching con investitori e business angel (il 59,4% li indica come interlocutori desiderati), affiancare le imprese nell'accesso a bandi e strumenti agevolativi (servizio più richiesto, 75%) e presidiare i temi di credito e finanza negli eventi (57,8% di interesse).

2. Awareness e divulgazione normativa: con il 43,8% che non conosce i servizi e il 53,1% che conosce poco la normativa, serve una campagna di comunicazione mirata su servizi e leggi 193/2024 e 162/2024. Il canale d'informazione preferenziale sono i consulenti e commercialisti (50%): è strategico coinvolgerli come moltiplicatori.

3. Community e networking: organizzare incontri prevalentemente su temi specifici (preferenza del 53,1%) in formato webinar (65,6%) ed eventi di networking (54,7%). I temi più richiesti sono accesso al credito e finanza (57,8%), vendita e crescita commerciale e innovazione tecnologica (53,1% ciascuno) e intelligenza artificiale (43,8%).