Indagine conoscitiva 2026

Startup e PMI innovative
delle province di Venezia e Rovigo

Un'analisi approfondita dello stato dell'ecosistema innovativo locale, basata su un questionario conoscitivo rivolto a tutte le Startup Innovative e PMI Innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese al 31 dicembre 2025.

114 imprese contattate
41 risposte valide (36%)
25/88 startup innovative rispondenti
16/26 PMI innovative rispondenti
88 Startup innovative

25 rispondenti · 28%

26 PMI innovative

16 rispondenti · 62%

36% Tasso di risposta

41 su 114 imprese

61% Difficoltà n.1

Accesso ai finanziamenti

68% Obiettivo n.1

Crescere e scalare

01

L'universo di riferimento

Composizione

Imprese per tipologia e provincia

Startup innovative: 88 contattate, 25 rispondenti. PMI innovative: 26 contattate, 16 rispondenti.

Partecipazione

Tasso di risposta per segmento

Startup innovative
28%
PMI innovative
62%
Totale universo
36%

25 startup su 88 (28%) · 16 PMI su 26 (62%) · totale 41 su 114 (36%)

Nota metodologica

Il questionario è stato inviato a tutte le 114 imprese iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese al 31 dicembre 2025 nelle province di Venezia e Rovigo: 88 startup innovative (72 Venezia, 16 Rovigo) e 26 PMI innovative. Hanno risposto 41 imprese, di cui 25 startup innovative (28% delle 88 contattate) e 16 PMI innovative (62% delle 26 contattate). Il tasso complessivo del 36% è significativo per un'indagine censuaria su imprese innovative.

02

Profilo delle imprese rispondenti

Settore

Distribuzione per settore di attività

ICT/Digitale: 34%, Green/Sostenibilità: 17%, Salute/MedTech: 12%.

Anno di fondazione

Distribuzione per anno di costituzione

2020 e prima: 22%, 2025-2026: 39%.

Dimensione

Numero di dipendenti attuali

0-2 dipendenti: 66%, 3-5: 17%, 6-10: 9%, oltre 10: 10%.

Fase attuale

Stadio di sviluppo dell'impresa

Scale-up: 32%, Già sul mercato: 27%, Prime vendite: 22%, In sviluppo: 20%.

Profilo delle imprese

Le aziende rispondenti sono prevalentemente giovani: il 29,3% è stato costituito nel 2020 o prima, il 22% nel 2024, e le restanti sono distribuite tra il 2021 e il 2026. La maggior parte ha sede nella provincia di Venezia, con Venezia e comuni limitrofi (Noale, Mirano, Portogruaro, Quarto d'Altino) come localizzazioni più frequenti. Il settore prevalente è il digitale/ICT (34,1%), seguito da salute/MedTech (17,1%) e green/sostenibilità (12,2%). La struttura societaria è tipicamente piccola: il 58,5% ha tra 2 e 4 soci, il 17,1% ha un solo socio. Sul fronte del personale, il 65,9% ha tra 0 e 2 dipendenti, il 17,1% tra 3 e 5.

Le imprese sono distribuite lungo tutto il ciclo di vita: il 31,7% è già in fase di crescita/scale-up, il 26,8% ha già un prodotto/servizio sul mercato, il 22% ha prime vendite, e il 19,5% è ancora in sviluppo. Tuttavia, solo il 41,5% dichiara il modello di business completamente definito e validato, mentre il 48,8% lo ha solo parzialmente definito.

03

Difficoltà e sfide del percorso

Risposta multipla · 41 rispondenti

Principali difficoltà attuali

Finanziamenti: 61%, Accesso mercato: 46%, Team: 37%, Legale: 32%, Pianificazione: 27%, Networking: 22%, Scalabilità: 20%.

Principali difficoltà

Le difficoltà più citate nelle risposte aperte sono raggruppabili in tre macro-aree:

  • Accesso ai finanziamenti (la più frequente): difficoltà a reperire capitali, tempi lunghi, scarsa presenza di venture capital in Italia, fondi pubblici burocratici e poco accessibili.
  • Burocrazia e tempi: procedure amministrative lente, autorizzazioni complesse, normative difficili da interpretare.
  • Accesso al mercato: acquisizione clienti difficile, diffidenza verso prodotti nuovi, tempi decisionali lunghi da parte dei clienti.

Nelle difficoltà attuali strutturate, l'accesso a finanziamenti e investimenti emerge come priorità assoluta (61%), seguita dall'accesso al mercato (46,3%), dalla costruzione del team (36,6%) e dagli aspetti legali/normativi (31,7%).

«Dopo 4 anni stiamo lavorando a un pivot che cambierà drasticamente il modello attuale. La difficoltà principale è una sola: avere la liquidità per far continuare il progetto.»

— Voce dal questionario

Valutazione soggettiva

Come valutano il percorso di sviluppo?

Gestibile: 46%, Abbastanza difficile: 34%, Molto difficile: 15%.

Il 49% giudica il percorso difficile o molto difficile. Solo una minoranza il 5% lo considera semplice.

Temi ricorrenti nelle risposte aperte

Accesso ai finanziamenti Burocrazia Acquisizione clienti Liquidità Tempi lunghi Certificazioni Pivot del modello Gestione del team Bandi pubblici Mercato VC italiano
04

Fabbisogni e obiettivi a 12 mesi

Obiettivi principali

Fabbisogno nei prossimi 12 mesi

Crescere/scalare: 68%, Raccogliere capitali: 56%, Consolidare: 42%, Trovare partner: 34%, Internazionalizzare: 17%.

Modello di business

Il modello è già definito e validato?

Sì, completamente: 42%, Parzialmente: 49%, No: 10%.

Cosa indica questo dato

Il bisogno principale è crescere e scalare il business (68,3%), seguito dalla raccolta di capitali (56,1%), dal consolidamento dell'attività esistente (41,5%) e dalla ricerca di partner industriali o commerciali (34,1%). L'internazionalizzazione interessa il 17,1%. Questo disallineamento tra ambizione di crescita e disponibilità finanziaria è la principale tensione emersa dall'indagine.

05

Conoscenza della normativa

Leggi 193/2024 e 162/2024

Grado di conoscenza delle nuove norme

Per nulla: 41%, Poco: 29%, Abbastanza: 20%, Molto: 10%.

Il 70% conosce poco o per nulla le nuove leggi per startup e PMI innovative.

Canali informativi

Come si è venuti a conoscenza della normativa?

Consulenti: 55%, t2i: 24%, CCIAA: 24%, Media: 24%.

Criticità percepite nella normativa

Principali ostacoli segnalati

Non particolarmente: 36%, Requisiti stringenti: 27%, Complessità: 21%, Impatti non chiari: 15%.

Conoscenza delle nuove leggi (193/2024 e 162/2024)

La conoscenza è ancora limitata: il 41,5% conosce le leggi "per nulla", il 29,3% "poco". Solo il 9,8% le conosce "molto". La fonte principale di informazione sono i consulenti/commercialisti (54,5%), seguiti da t2i, Camera di Commercio e media/internet (ciascuno al 24,2%). Le principali criticità percepite riguardano i requisiti troppo stringenti (27,3%), la complessità interpretativa (21,2%) e gli impatti economici non chiari (15,2%).

06

Territorio, servizi e networking

Utilizzo servizi t2i / CCIAA

Hai già usato i nostri servizi?

Già utilizzati: 39%, Interessato: 27%, Non conoscono: 34%.

Opportunità territoriali

Valutazione del territorio (1–5)

Voto 3: 51%, Voto 4: 20%, Voto 2: 22%, Voto 1: 7%.

Risposta multipla

Servizi di maggiore interesse

Finanziamenti: 66%, Proprietà intellettuale: 32%, Incubazione: 27%, Networking: 27%.

Utilizzo dei servizi t2i e Camera di Commercio

Il 39% ha già utilizzato servizi; il 34,1% non li conosce; il 26,8% non li ha usati ma è interessato. Il servizio più richiesto è l'accesso a finanziamenti e bandi (65,9%), seguito dalla proprietà intellettuale (31,7%), dai programmi di incubazione (26,8%) e dal networking locale (26,8%).

Networking

Con chi vorreste collaborare di più?

Investitori: 73%, Imprese consolidate: 49%, Università: 34%, Incubatori: 27%, Enti pubblici: 24%.

Temi prioritari per eventi

Di cosa vorreste parlare?

Credito/finanza: 68%, AI: 49%, Innovazione tech: 49%, Vendita: 44%, Sostenibilità: 32%.

Rete e relazioni sul territorio

Le opportunità del territorio sono valutate con un punteggio medio di circa 3 su 5, con la maggioranza (51,2%) che assegna un 3 (sufficiente). Nessuno assegna il massimo (5). Gli interlocutori più desiderati sono investitori e business angel (73,2%), imprese consolidate (48,8%), università e centri di ricerca (34,1%) e incubatori/acceleratori (26,8%).

Formato eventi preferito · risposta multipla

Come preferireste ricevere supporto?

Webinar online: 83%, Networking: 49%, Workshop: 39%, One-to-one: 24%.
07

Analisi complessiva e lettura trasversale

Fotografia dell'ecosistema innovativo locale — 2026

L'indagine restituisce un ecosistema vitale ma in tensione: imprese giovani, ambiziose, spesso in fase di validazione del modello di business, che si scontrano con un contesto finanziario difficile e un territorio percepito come solo "sufficiente" (voto medio 3/5). Il tasso di risposta del 36% (41 risposte su 114 imprese contattate) testimonia un livello di engagement significativo e una disponibilità concreta al confronto, con un tasso particolarmente alto tra le PMI innovative (62%).

Sintesi multidimensionale

Intensità dei bisogni per area tematica

Finanza: 61%, Mercato: 46%, Team: 37%, Normativa: 32%, Networking: 22%, Scalabilità: 20%.

I valori rappresentano la percentuale di rispondenti che ha indicato difficoltà o interesse in ciascuna area.

Pattern strutturale

Le 3 tensioni principali emerse

Tensione 1 · Ambizione vs Liquidità

Il 68% vuole crescere e scalare, ma il 56% non ha ancora capitali sufficienti. Questo disallineamento è il blocco principale all'accelerazione.

Tensione 2 · Innovazione vs Mercato

Il 46% fatica ad accedere al mercato. La diffidenza dei clienti verso prodotti nuovi e i tempi decisionali lunghi rallentano la traction commerciale.

Tensione 3 · Normativa vs Conoscenza

Il 70% conosce poco o per nulla le leggi 193/2024 e 162/2024. Un gap informativo che rischia di escludere molte imprese da agevolazioni cui avrebbero diritto.

Profilazione del campione

Chi ha risposto al questionario

Startup innovative rispondenti 25
PMI innovative rispondenti 16
Settore prevalente (ICT/Digitale) 34%
Imprese con 0–2 dipendenti 66%
In fase scale-up o già sul mercato 59%
Costituite dal 2024 in poi 39%

Considerazioni conclusive

Punti di forza dell'ecosistema

  • +Tasso di risposta complessivo del 36% (41/114), con PMI innovative al 62%: segnale di un ecosistema attivo e disponibile al confronto.
  • +Il 59% è già in fase di mercato o scale-up: maturità operativa superiore alle aspettative.
  • +Forte interesse per networking e open innovation (75% disposto a partecipare a incontri su temi rilevanti).
  • +L'82,9% vuole essere ricontattato: ampia base disponibile per iniziative future.

Aree critiche da presidiare

  • !Accesso ai finanziamenti: priorità assoluta per il 61% delle imprese, con gap strutturale rispetto ad altri ecosistemi regionali.
  • !Gap normativo: 7 imprese su 10 non conoscono le leggi 193/2024 e 162/2024. Intervento urgente su comunicazione e divulgazione.
  • !Territorio percepito come "sufficiente" (3/5): nessuna impresa assegna il massimo. Il potenziale locale è inespresso.
  • !Il 34% non conosce i servizi t2i/CCIAA: bassa awareness dell'offerta disponibile sul territorio.

Indicazioni operative per t2i e Camera di Commercio

Dall'analisi emergono tre linee di azione prioritarie per i prossimi 12 mesi.

1. Finanza e capitali: attivare un programma dedicato di matching con investitori e business angel (il 73% li indica come interlocutori desiderati), affiancare le imprese nell'accesso a bandi e strumenti agevolativi, e presidiare i temi di credito e finanza nei format di evento (68% di interesse).

2. Normativa e formazione: avviare una campagna informativa capillare sulle leggi 193/2024 e 162/2024, con focus su requisiti e procedure (principali criticità segnalate). Il canale preferenziale sono i consulenti/commercialisti, quindi è strategico coinvolgerli come moltiplicatori.

3. Community e networking: organizzare incontri periodici ogni 2-3 mesi (preferenza del 56,1%) in formato webinar (83%) con opzione workshop. I temi più richiesti: accesso al credito (68%), AI e innovazione tecnologica (49% ciascuno), vendita e crescita commerciale (44%).