Progettazione

Il Laboratorio Neroluce può supportare le aziende nella fase di progettazione rendendo disponibili una serie di tecnologie e competenze che permettono, da un lato il contenimento dei costi di sviluppo, dall’altro di migliorare la qualità del processo e del prodotto.

Supporto al design

Neroluce applica diverse metodologie per supportare le aziende nello sviluppo prodotto in ottica di User-Centered Design. Le metodologie vengono selezionate e calibrate secondo le necessità e gli obiettivi dell’azienda, assicurando in questo modo anche un’elevata flessibilità in termini di tempi e costi.
Lo user-centered design è una “filosofia” di progettazione, dove l’elemento centrale sono le esigenze, i desideri e le aspettative del futuro utente. Un approccio che offre certamente maggiori opportunità di successo sul mercato, rispetto a scenari in cui il confronto con l’utente avviene solo quando il processo di sviluppo è già iniziato, ed il prodotto corre il rischio di diventare “auto-referenziale” o nel migliore dei casi si procede “per tentativi” (con il rischio di significativi sprechi di tempo e di risorse).
Lo user-centered design è dunque una filosofia vincente, ma non è sempre di facile implementazione, dato che richiede metodologie e competenze specifiche che non sempre sono alla portata delle aziende, soprattutto se PMI: Neroluce nasce proprio con lo scopo di consentire anche a queste aziende di trarre beneficio da metodologie innovative, ma senza che debbano sostenere i costi per sviluppare le competenze e gestire le risorse internamente.

Prototipazione virtuale

La sala di prototipazione virtuale di Neroluce consente la visualizzazione 3D stereoscopica del modello di un oggetto: grazie alla percezione della tridimensionalità e all’utilizzo di uno schermo di grandi dimensioni (3,0 × 2,2 metri) è possibile avere una percezione molto realistica dell’oggetto, che diventa quindi un vero e proprio “prototipo virtuale”.
Si tratta di una tecnologia che trova molteplici applicazioni nello sviluppo di nuovi prodotti, ed in particolare:

  • Per consentire ai designer e progettisti di analizzare in modo approfondito il proprio progetto in una fase iniziale dello sviluppo, senza dover attendere la realizzazione di un prototipo fisico
  •  Per confrontare molteplici varianti di prodotto senza realizzare prototipi fisici.

La logica della prototipazione virtuale nel processo di sviluppo è tanto semplice quanto interessante: aiutare a “capire” il prima possibile il prodotto e le opinioni dei clienti. Proprio in quest’ottica, Neroluce offre un servizio di assistenza per la realizzazione di focus group con i partecipanti alle presentazioni dei prototipi virtuali.
In questo modo è possibile raccogliere importanti informazioni ed apportare il prima possibile le modifiche più opportune, così da migliorare non solo l’efficacia del processo di sviluppo, grazie alla possibilità di maggiori e più precisi feedback da parte dei futuri clienti, ma anche l’efficienza, poiché consente di ridurre il rischio di dover apportare modifiche al progetto in una fase avanzata dello sviluppo, riducendo lo spreco di risorse ed in ultima analisi aiutando a contenere i costi dello sviluppo.

La tecnologia di prototipazione virtuale
La sala sfrutta un sistema basato su retro-proiezione a doppio proiettore, in modo da consentire la massima libertà di movimento agli utenti della sala, ed evitare il flickering (sfarfallamento) e l’elevato affaticamento della vista tipico dei sistemi di stereoscopia attivi.
Il sistema di filtri-colore di alta qualità utilizzato permette un elevato realismo dei colori (aspetto fondamentale nella visualizzazione di un prototipo virtuale) ed in generale una elevata qualità dell’immagine, fondamentale per l’utilizzo nel campo della progettazione e del design.
La separazione delle informazioni destinate all’occhio destro e a quello sinistro viene effettuata a livello delle singole componenti di colore: in questo modo il realismo dei colori viene mantenuto e si minimizzano i fenomeni di ghosting che possono alterare l’immagine.

Ergonomia

Ogni prodotto che preveda una forma di interazione, fisica o cognitiva, con l’utilizzatore presenta problematiche dal punto di vista dell’ergonomia e dell’usabilità, che devono essere affrontate per garantire la soddisfazione dell’utente – fattore indispensabile per il successo del prodotto sul mercato.
Nonostante l’estrema importanza, il tema dell’usabilità viene spesso sottovalutato o nel migliore dei casi lasciato all’intuizione del progettista. Col rischio però da un lato di mettere in commercio un prodotto che non soddisfa pienamente l’utente, dall’altro di non ottimizzare le risorse, con un percorso che spesso procede “per tentativi”.
Il laboratorio di ergonomia applica una serie di metodologie analitiche, che permettono un’analisi qualitativa e quantitativa sulle performance, in termini di ergonomia ed usabilità, del prodotto. Grazie a queste metodologie, i progettisti possono avere indicazioni molto precise sul livello di interazione con l’utente, che possono permettere di orientare in modo accurato lo sviluppo, migliorando la qualità del prodotto finale e riducendo i costi di sviluppo.
Le metodologie applicate da Neroluce comprendono:

  • Analisi del contesto d’uso reale
  • Interviste/focus con clienti dell’azienda per fare emergere le criticità del prodotto
  • Questionari e focus group con campioni di utenti per miglioramento prodotto
  • Analisi dell’usabilità e dell’interazione
  • Analisi strumentali
  • Analisi cognitive
  • Analisi cognitive relative alla percezione degli spazi
  • Analisi delle interfacce software e web
  • Individuazione criticità del prodotto con il supporto di esperti del settore.

Progettazione ambienti virtuali

Neroluce è in grado di fornire un supporto agli studi di ingegneria e di architettura nella realizzazione di ambienti virtuali interattivi stereoscopici.
Attraverso la visualizzazione stereoscopica, si ha la percezione della profondità degli spazi, rendendo possibile un’esperienza più completa e significativa con il prodotto-ambiente.
La progettazione e realizzazione di contenuti interattivi permette, inoltre, di mostrare potenzialità che possono essere sviluppate in sede di realizzazione fisica.